UN ANNO DI OSSERVATORIO GIURIDICO

Politiche sociali e terzo settore in Toscana

Bandecchi&Vivaldi Editore 2009



Questo volume curato dall’Avv.Francesco Parenti raccoglie e commenta la legislazione regionale nel campo del Welfare in unodegl ianni “cruciali” della legislatura che ha visto l’approvazione di provvedimenti importanti quali la legge sull’immigrazione e l’istituzione del fondo per la non autosufficienza.
Sapersi orientare nella complessità normativa che il decentramento politico-amministrativo contribuisce oggettivamente ad accrescere - si afferma nell’introduzione - , è sempre più un presupposto essenziale della democrazia partecipativa. Particolarmente ciò vale per le associazioni che della partecipazione devono essere protagoniste perché in una società sempre più articolata è proprio attraverso le forme associative che si riesce davvero ad essere significativi interlocutori delle istituzioni. E oggi, specie dopo la modifica del titolo V della Costituzione, che ha dato alle Regioni nuove e incisive competenze, ciò vale anche per la dimensione regionale.
Da qui l’importanza dell‘Osservatorio giuridico, uno strumento operativo efficace di cui le Acli toscane hanno voluto dotarsi e a cui oggi sia affianca anche un nuovo ed altrettanto efficace organismo: l’osservatorio regionale sulle politiche sociali. Per poter effettuare proposte, per poter esercitare pieno il compito di verifica e di valutazione dell’attività politico-istituzionale è, anzitutto,necessario un lavoro di analisi e di verifica e in questo ci siamo impegnati.

Le Acli della Toscana – osserva il Presidente Regionale Federico Barni nella prefazione - , attraverso l’Osservatorio giuridico mettono a disposizione del sistema associativo e delle strutture territoriali un’informativa puntuale e tempestiva sui provvedimenti approvati e soprattutto su quelli initinere con commenti di giuristi sui vari aspetti delle normative.
In particolare l’esame delle normative si estende a tutto il campo del Welfare e quindi ai provvedimenti in materia di servizi sociali, agevolazioni per categorie di cittadini, di interventi in campo previdenziale e fiscale a tutto quanto riguarda il servizio sanitario e il diritto alla salute.
Inoltre, i temi che riguardano da vicino Enti Locali e Terzo settore: (ad esempio le normative sulla partecipazione, sulla promozione di attività culturali e del tempo libero, sullo sport). Analoga attenzione è rivolta al campo d’azione delle imprese sociali (formazione, cooperazione).
Ma la nostra attenzione si rivolge anche a tutti gli altri settori della vita sociale perché riteniamo che le associazioni non debbano fermarsi ai settori nei quali sono direttamente impegnate con le proprie strutture ma debbano intervenire anche quando si tratta di infrastrutture, di ambiente, di qualità della vita, della mobilità, del diritto all’informazione e del funzionamento della macchina pubblica