Sui crinali della storia





Di prossima pubblicazione un libro scritto insieme a Federico Gelli, Vice Presidente della Regione Toscana.
Una riflessione che prende avvio dagli anni dell’immediato dopoguerra e analizza episodi-chiave della storia fino ai giorni nostri: dal pontificato di Papa Giovanni XXIII alla svolta kennediana, dalla repressione della primavera di Praga alla rivoluzione culturale del ‘68; dall’abbattimento del muro di Berlino alla guerra in Iraq fino alle sfide della nostra epoca.
Particolare attenzione è dedicata ai mutamenti epocali avvenuti nel nostro Paese in campo politico, economico e sociale.
I due autori affermano in particolare che: "Il cambio d’epoca avviene talvolta a seguito di fatti traumatici, come nella rivoluzione francese o nelle due guerre mondiali ma più spesso attraverso mutamenti economici e politico-culturali poco avvertiti dai contemporanei finché non determinano un evento emblematico. Di questa portata è la fine del comunismo così come era stata la dissoluzione dell’Impero carolingio.
Questi processi sono costellati di biforcazioni, di opportunità colte e mancate. Con una pregnante espressione lapiriana possiamo dire che spesso ci troviamo sul crinale della storia. Possiamo procedere verso nuovi confini o riprendere la strada che porta al passato. Oggi, la sempre maggiore velocità, appaiono sempre più lontani, sfuocati. I media creano l’illusione dell’eterno presente. E se il XX secolo è stato definito il secolo breve troviamo già forti elementi di discontinuità tra il decennio appena trascorso e quello attuale.
C’era chi come Francis Fukuyama aveva preconizzato dopo la fine dell’URSS "l'uscita dalla storia" grazie alla “vittoria finale” del liberismo. Viceversa i nuovi rapporti che si sono instaurati a livello planetario, primi fra tutti, i problemi della globalizzazione e del preteso scontro tra civiltà ci fanno trovare su un nuovo e scosceso crinale".