Oltre l’immagime
Manuale di sopravvivenza nella societa’ della comunicazione globale





Dove vanno le anatre quando il lago è ghiacciato?
Ogni giornalista deve porsi le domande del giovane Holden per conquistare l’attenzione dell’opinione pubblica mediante l’inchiesta, l’approfondimento, anziché con il sensazionalismo.
Gabriele Parenti giornalista professionista e regista radiotelevisivo, attualmente responsabile dei programmi culturali nella Sede Rai di Firenze osserva nel libro "Oltre l’immagine – manuale di sopravvivenza nell’era della comunicazione globale" - che l’effetto immagine non è escluso dall’agire argomentativo ma crea disinformazione quando vuole sostituirlo. La televisione condiziona, suggestiona, forgia il costume perché riesce ad essere lo specchio dei nostri desideri, e parte del vissuto quotidiano.
Parenti, che tiene anche corsi di strategia di comunicazione nelle Università di Firenze e di Siena, sostiene che come Talleyrand, anche la Tv sa "ingannare senza mentire": infatti il rapporto fra vero e verosimile, le tecniche di sospensione dell’incredulità consentono di costruire falsi ideologici senza un falso materiale. Da qui l’importanza di tenere sempre alto il livello di obiettività delle notizie.
La specificità del linguaggio televisivo – sottolinea Parenti - non esclude che esso rilegga schemi già presenti in altre forme di comunicazione. Mediante incursioni nella mitologia, nella letteratura, nelle arti figurative occorre analizzare le costanti psicologhe per un’ecologia dell’informazione, contro la tendenza a banalizzare, a esprimersi in modo tautologico. In un’ampia e approfondita prefazione, l’On Vannino Chiti osserva che il punto focale della ricerca di Parenti gli appare riassunto nella frase: "il compito dei media non è quello di ripetere le definizioni in modo assertorio, ma di essere un ponte tra due mondi, fra due linguaggi, fra due realtà, quella rappresentata dall’opinione pubblica – le persone in carne ed ossa, della vita di ogni giorno – e quella delle molteplici istituzioni, nelle quali la società si organizza".
Vannino Chiti rileva altresì che Parenti passa in rassegna anche gli apporti che il servizio televisivo è in grado di offrire alla complessiva attività della comunicazione istituzionale e si sofferma sui temi – sempre più importanti, negli anni della competizione globale – del marketing. E che "in questa parte del suo lavoro che getta uno sguardo da vicino anche alla nostra Toscana, alle problematiche dell’area vasta, della città policentrica, alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale, di cui è ricca".

- Come promuovere una comunicazione che sappia conquistare l’attenzione dell’opinione pubblica mediante l’inchiesta, l’approfondimento, anziché con il sensazionalismo?

- Come funzionano i processi di selezione e trattamento delle notizie il rapporto fra testo, titoli e immagini>?

- Come far acquisire un nuovo ruolo al servizio pubblico nel sistema radiotelevisivo?

La televisione – si osserva nel libro - riesce ad essere, proiezione dell’ inconscio e ricreare un ambiente “familiare” nel villaggio globale.
Il rapporto fra vero e verosimile, le tecniche di sospensione dell’incredulità possono disinformare anche senza un falso materiale. Da qui l’importanza di tenere sempre alto il livello di obiettività delle notizie. Infatti non esiste la “nuda cronaca”.
Bisogna conoscere le caratteristiche del linguaggio televisivo per leggere adeguatamente quanto viene veicolato.