Il lato oscuro. Episodi della storia e strategie di comunicazione


Una battaglia è vinta quando il nemico è convinto di averla perduta. Il libro prende in esame vari episodi della storia moderna e contemporanea analizzando la strategia di comunicazione adottata dai loro protagonisti. Da Filippo II a Napoleone, da Enrico III di Valois agli ambienti militaristi francesi all’epoca dell’affaire Dreyfus.

Tra le varie recensioni si riporta quella uscita su "Il Resto del Carlino" a cura del Prof. Francesco Pira:
"Pensate che l'arte di manipolare l'opinione pubblica sia cosa recente? Gabriele Parenti, con questo saggio (Pagnini e Martinelli), rivela quanto invece sia antica: ne era già consapevole Giulio Cesare. Episodi e personaggi emblematici dimostrano come, pur senza televisione, fosse possibile anche nel passato condizionare la Storia attraverso la "strategia comunicativa". E come, d'altra parte, la casualità abbia avuto un ruolo altrettanto importante".

Il libro si propone, inoltre, di far recuperare spessore a personaggi appiattiti dalle semplificazioni, di rivelarne la complessità, le incertezze, i dubbi, le decisioni istintuali, per riconoscere che la ricchezza della storia è proprio in queste circostanze, nel controverso agire dell’uomo che può essere continuamente interpretato, perché la storia, secondo l’insegnamento di Croce, è sempre storia contemporanea.
E' un lato oscuro di ogni personaggio che non si può ridurre ad un effetto "immagine", al mero rapporto fra la maschera e il volto; la comunicazione è spesso semplificazione per cui accade che un aspetto sia messo in evidenza e altri restino nell’ombra. Ciò può avvenire per deliberata scelta da parte del soggetto stesso o di chi aveva interesse a presentarlo in determinate sembianze oppure, più frequentemente, per una somma di fattori, da cui è scaturita una distorsione nella comunicazione che ha influenzato l’opinione pubblica del tempo e la ricerca storiografica.