Oltre Itaca: l’Europa tra il crepuscolo e l’alba.


Il terzo millennio propone nuove sfide e nuove alternative, alla scienza, alla filosofia, alla politica in modo non dissimile da quanto avvenne all’inizio del XX secolo. Non possiamo “tornare” ad Itaca perché il mito dell’eterno presente ormai si è dissolto, bisogna sapere guardare al futuro oltre le nebbie dell’utopia per scorgere la terra ove il crepuscolo e l’alba si confondono.
Si dice che il Novecento, piu’ denso di avvenimenti traumatici, segnato dall’affermazione e dal crollo dei totalitarismi, sia un secolo “breve” essendo iniziato, di fatto, nel 1914 e terminato nel 1989.
In realtà, il cambio d’epoca, avvertibile già negli anni ’70 (da quando la crisi energetica ha inferto un duro colpo all’idea di progresso) ha una portata più vasta e più profonda.
Certamente la caduta del muro di Berlino ha aperto una stagione di speranze ma ha creato anche nuove incertezze. La politica dei blocchi aveva spetti rassicuranti per chi fa prevalere la logica dell’appartenenza e non osa navigare in mare aperto.


Sommario
Prefazione di Giovanni Bianchi
Introduzione

Prima parte

1 Europa felix
2 Un palcoscenico vuoto
3 Verso una nuova Itaca?
5 Si vive una volta. Neanche quella
6 Alla ricerca di un mondo perduto
7 Heimat
8 Nelle schegge di uno specchio
9 Verso le colonne d’Ercole

Seconda parte
1 Partecipazione politica e tecnocrazia
2 I giorni della fenice
3 Oltre Itaca